Alessandro Volpe, all'anagrafe quirita Caio Lisandro Celere (Inizialmente chiamato Alessandro Flavio Volpe e ancor prima Alessandro Flavio Vulpis) è un micronazionalista e cittadino romano dal 7 Marzo 2008. E' già stato cittadino dal 27 Settembre 2007, ma gli è stata revocata la cittadinanza nell'Ottobre 2007 a seguito di condanna. Attualmente è membro del Partito Democratico e ricopre la carica di Capogruppo del Partito Democratico nell'Assemblea Popolare.
PRIMI CONTATTI CON IL MICRONAZIONALISMO
Ha i suoi primi contatti con il mondo micronazionalista dopo l'arrivo del nuovo anno 2007, presentandosi alla Repubblica Sovietica, vecchia, ormai deceduta, micronazione socialista. E' qui vittima di una purga filostalinista, per reato di trotzkijsmo e revisionismo. Così si sposta nella libera micronazione socialista Unione Comunista, conoscendo e stringendo amicizia con El Tabarro, ex Presidente dell'Unione Comunista e Kovski, ex vice-presidente. PRIME ESPERIENZE IN MICRONAZIONI
Inizia ufficialmente la sua avventura micronazionalista nel Agosto 2007, diventando cittadino della Micronazione Socialista Unione Comunista, divenendo Commissario agli Affari Esteri. Più tardi contribuisce alla costruzione della Repubblica di Vitla, neonata micronazione, nella quale è stato il quinto primo cittadino e Fondatore e Segretario del Partito Socialista della Sinistra Vetlana. Più tardi dopo uno scandalo giudiziaro, per collaborazionismo con le cariche dell'Unione Comunista, lascia definitavamente la Repubblica di Vitla e viene condannato all'esilio.
L'ARRIVO DELLA RES PUBLICA ROMANA S.P.Q.R.
Dopo un passato controverso e travagliato, decide di stazionarsi nella Micronazione Romana Res Publica S.P.Q.R. Diviene cittadino e con l'aiuto di Alice Speranza Romilia, ex cittadina quirita, rimette in piedi il Partito Comunista Leninista, modificandoli anche nome, Partito Comunista Popolare. Più tardi, diviene Edile Plebeo del governo Bellico-Silla. Si candida inoltre a Tribuno della Plebe, contro Luca Giulio Siculo, esponente del Movimento Cattolico Romano, ma è vinto, per pochi voti di scarto. Dopo un periodo abbastanza tranquillo, decide di far entrare il Partito Comunista Popolare nella Prima Intermicronazionale Comunista, progetto da lui stesso co-fondato e co-amministrato.
LA CRISI
Fine settembre 2007, presenta al Congresso della Prima Intermicronazionale Comunista un progetto strategico politico-militare denominato “Blocco Comunista”. Nel progetto presenta una paronamica politica intermicronazionale, dove afferma che, il Governo Bellico-Silla della Res Publica è un governo nazifascista conservatore. Questa affermazione non è ben vista dall'allora Principe del Senato, Caio Giulio Aquila, che la denuncia apertamente. Volpe, di conseguenza, lascia la carica di Edile Plebeo, facente parte del governo. Intanto Alice Speranza Romilia reagisce all'accaduto e scioglie il legame tra il PCP e la Prima Intermicronazionale. Così Volpe lascia il medesimo partito per modellare una scissione exraparlamentare, il Partito Marxista-Leninista di SPQR. La collaborazione con UC e la Prima Intermicronazionale, che nel frattempo si schierano apertamente come la Res Publica individuando i nessa e nei suoi cittadini presunti nemici, aggrava la situazione di Volpe. A seguito del rilascio a quest'ultimo della cittadinanza sovietica - oltre a quella Quirita - e dei ripetuti insulti alla Nazione e ai suoi Cittadini, egli viene sottoposto a processo per doppia cittadinanza e tradimento. Processo cui si dichiarerà colpevole e sarà condannato al ban permanente.
IL PROGETTO UTOPIA
Amareggiato e odiato, lascia per un momento il micronazionalismo, minacciando il suo abbandono dal suddetto paronama politico. Stringe però forte amicizia con Hio, un importante e famoso micronazionalista italiano. E così decide con quest'ultimo di far rinascere la Repubblica d'Utòpia, vecchia micronazione nata nel 2005, fondata dallo stesso Hio ed altri perseguitati della Repubblica Sovietica. D'accordo con le intenzioni monarchiche di Hio, rifonda così il Regno, non più Repubblica, di Utòpia. Diviene Commissario agli Interni a pieni poteri e fonda Sinistra Utòpica, movimento di sinistra nazionalista filomonarchica. Con l'arrivo dei malphisti, militanti dell'omonimo partito, con intenzioni imperialiste, l'aria utòpica si riscalda e scoppia una crisi. Volpe, promotore di una unità nazionale, riesce a cacciare i malphisti e liberare Utòpia con l'aiuto del Re Angelo I, detto Hio. Purtroppo per crisi demografica, il Regno d'Utòpia arriva al suo tramonto.
RITORNO NELLA RES PUBLICA
Trovatosi senza identità micronazionale, decide di riallacciare nuovamente rapporti con la Res Publica S.P.Q.R., contattando Caio Giulio Aquila e mandando una lettera pubblica a tutta la micronazione. Il 7 Marzo 2007, gli viene concessa la grazia, seppur in parte contestata, dal Principe del Senato, Caio Regolo Cicerone. Ritorna così ad essere cittadino romano. Il ritorno di Volpe è stato contestato da noti esponenti della Res Publica che non hanno perdonato al reo il tradimento e la collaborazione con un'entità straniera che si è manifestatamente scheirata contro la Res Publica e contro i suoi cittadini.
Presenta la tessera al moderato Partito Democratico. Decide di non presentarsi alle elezioni politiche per rispetto, ma si ripresenterà alle elezioni di Tribuno della Plebe, ancora come avversario di Luca Giulio Siculo, ma perde con enorme distacco. Più tardi viene confermato alla guida del PD nell'Assemblea Popolare, divenendone capogruppo.
INCARICHI RICOPERTI NELLA RES PUBLICA
Segretario Generale Partito Comunista Popolare. Membro Assemblea Costituente. Edile Plebeo. Capogruppo Partito Democratico all'Assemblea Popolare.
CONDANNE NELLA RES PUBLICA Ban permanente per doppia cittadinanza e per tradimento; condanna - ma non colpa - sospesa con la concessione di grazia da parte del Principe del Senato Caio Regolo Cicerone.