MCR

Nome: Movimento Cattolico Romano, M.C.R.
Fondazione: 07/09/2007
Fondatore: Flavio Giulio Bellico
Presidente:
Tito Aurelio Fulvio Bononio Arrio, ad interim fino a nuova elezione
Segretario:
Luca Giulio Siculo ad interim fino a nuova elezione
Il MCR è un partito politico della Res Publica SPQR Repubblica Romana che si ispira alla visione cristiana e democratica della politica.
Il Movimento è stato fondato da Flavio Giulio Bellico nel 7 settembre 2007 quando abbandonò pacificamente il ruolo di Segretario del MPC.
Ben presto al MCR si unì Luca Giulio Siculo, mentre Bellico assunse l'interim della Segreteria e della Presidenza fino alle elezioni che lo consacrarono alla carica di Console: fu nominato suo successore Luca Giulio Siculo mentre Bellico rimase Presidente del MCR.
Qualche tempo dopo anche Tito Aurelio Fulvio Bononio Arrio aderì al Moviemnto Cattolico Romano e, dopo le dimissioni di Bellico per concedere spazio a tutti i membri del partito, ne assunse la carica di Presidente.
Fin dalla sua fondazione il MCR ha fatto riferimento ad una carta di valori e non ad un programma politico o ad uno statuto, proprio per sottolineare la sua diversità e le sue intenzioni di partecipazione alla vita repubblicana.
Solo in vista delle elezioni il MCR ha stilato ogni volta un programma diverso aderente ai problemi della Res Publica e alle azioni da intraprendere nell'imminente. Programmi che si sono semrpe tradotti in un'attività istituzionale sempre presente, efficiente e che rappresenta una sicurezza per tutta la Res Publica.
Il MCR si è sempre distinto come una delle forze più serie e dedite al lavoro per lo sviluppo della Res Publica, presentandosi fin dalla sua fondazione a tutte le elezioni raggiungendo sempre risultati di prestigio nell'adempimento dei doveri istituzionali.
Gli uomini delle sue fila hanno ricoperto spesso ruoli di primo piano nella istituzioni repubblicane, diventando ben presto pilastri insostituibili della Res Publica.
Flavio Giulio Bellico è stato membro dei Comizi Curiati ed Edile Plebeo durante il Consolato Cicerone-Scipione, Senatore e Console durante il Consolato Silla-Bellico, membro di spicco dell'Assemblea Costituente (il contributo di valori del MCR nella Costituzione è tra i più calcati), di nuovo Senatore, membro della Commissione per il Codice Giuridico, Edile Curule e Delegato presso la LOSS (League Of Secesionist State, cui Bellico ha lavorato in prima persona per garantirne l'accesso alla Res Publica) nel Consolato Aquila-Coriolano. Da sottolineare anche l'intuizione dell'Enciclopedia Storica di cui è stato ideatore, curatore epr lungo tempo e tutt'ora primo contribuente.
Luca Giulio Siculo, già membro dei Comizi Curiati prima e dell'Assemblea Popolare dopo, è stato eletto per due volte consecutive Tribuno della Plebe, raccogliendo consensi unanimi sulla bontà del suo operato.
Tito Aurelio Fulvio Bononio Arrio ha da poco intrapreso una parteciapzione attiva alla vita politica assumendo il comando del MCR in senso all'Assemblea Popolare e la presidenza dello stesso.
Struttura gerarchica del MCR
Il MCR non ha una sua struttura gerarchica predefinita a causa dello scarso numero di aderenti.
Le uniche cariche rpesenti sono quella di Segretario e di Presidente:
- la Presidenza del MCR è una carica rappresentativa e organizzativa,
- la Segreteria è la carica esecutiva e decisionale, che opera sulla base della colleggialità degli iscritti.
Cronologia dei SegretariFlavio Giulio Bellico 07/09/2007 - 05/10/2007
Luca Giulio Siculo 05/10/2007 - ****
Cronologia dei PresidentiFlavio Giulio Bellico 07/09/2007 - 28/05/2008
Tito Aurelio Fulvio Bononio Arrio 28/05/2008 - ****
Carta dei principi fondamentali del Movimento Cattolico Romano (MCR)
- Il principio cardine del nostro movimento è il rispetto e l'esaltazione dei valori morali della dottrina della Chiesa Cattolica: noi riconosciamo alla nostra fede il valore di guida ed ispirazione delle nostre intenzioni, non perchè sia qualcosa di comandato ma perchè crediamo fermamente in essa e concordiamo con la sua interpretazione del mondo.
- Difendiamo il valore della sacralità della vita dalla nascita al concepimento, senza cedere a trattative volte a ridurre l'uomo ad un oggetto nelle mani di altri uomini o della collettività.
- Rifiutiamo l'idea che i cambiamenti sociali posano passare per strappi rivoluzioanri ritenendo imprenscindibile per l'armonia delle genti l'idea della l'idea "progressività" dei cambiamenti sociali. Rifiutiamo altresì la strenua difesa degli status quo sociali a vantaggio di pochi e vessazione dei molti. La nostra solidarietà sociale è volontà di limitare l'"egoismo" delle economie che elevano il denaro a divinità, ma rifiutiamo la violenza per raggiungere i cambiamenti sociali e crediamo che il Cristianesimo sia in gradi di mitigare il capitalismo e l'economia di mercato quali uniche forme di economia plausibili.
- Crediamo che dal mantenimento dell'ordine ed il rispetto della legge nascano le premesse per la pacifica convivenza. Ci adeguiamo secondo il principio democratico alle leggi così approvate ma non smettiamo di proporre la nostra alternativa per migliorarle.
- Condividiamo l'enfasi per i diritti umani e l'iniziativa individuale; rifiutiamo nettamente il laicismo - ma non la laicità - e il liberismo perchè l'individuo è parte di una comunità e ha dei doveri nei suoi confronti. Sosteniamo un individualismo moderato, che trova limiti non solo all'incontro con la libertà altrui, ma anche con la stessa società.
- Rifiutiamo l'idea che l'imposizione di ideologie perverse possa favorire il bene dell'umanità e ci impegnamo a contrastarle nella nostra azione politica.
Programma Elettorale MCR
Il Movimento Cattolico Romano si è presentato in solitaria all'ultima elezione ed esclusivamente per il Senato, dove ha rifonfermato Flavio Giulio Bellico.
Alle successive elezioni per il Tribuno della Plebe il MCR ha candidato Luca Giulio Siculo, riuscendo a riconfermarlo per il secondo mandato.
Quello che segue è il programma elettorale del MCR alle lezioni dell'aprile 2008.
PREMESSAIl nostro programma è essenzialmente una conferma di quanto fatto in precedenza e una ricerca, un tentativo di porre in essere quanto abbiamo imposto come nostro fondamento nella Carta dei principi fondamentali del MCR (link).
Pertanto non ci dilungheremo nell'elencare i punti cardini della nostra idea di politica e di cittadino, preferendo concentrarci su quel che possiamo tecnicamente fare per il futuro certi che il nostro impegno dovrà sempre essere una traduzione dei nostri principi dalla teoria alla pratica.
Il MCR non fa la voce grossa da dominatori, sappiamo bene che non è nel numero il nostro vantaggio. E' nella qualità, nell'impegno, nella costanza e nei valori.
Il MCR, al governo o meno, maggioranza o meno in Senato sarà sempre la sveglia di chi ozia e la spina nel fianco di chi osa calpestare i diritti e i doveri dei Quiriti.
A noi non si addicono i proclami pomposi, si addice il sudore della fronte del nostro servizio allo Stato. E' questo ciò che vogliamo per noi ed è questo che vogliamo cercare di imporre anche a chiunque riceva l'onore di adempiere al servizio della Res Publica.
PROGRAMMA Interni e Legislativo
Per quanto riguarda il programma legislativo precedente, ci siamo impegnati a creare delle leggi che dessero voce a tutti i cittadini della Res Pubblica, salvaguardando la figura del Tribuno della Plebe (nonostante una certa noncuranza da parte dei cittadini). Ci impegniamo a mantenere viva e salda questa nostra posizione e far sì che ogni cittadino si senta parte integrante della nostra Res Pubblica.
Con l'avvento della nuova Costituzione, in cui marcato è l'intervento del MCR, ci faremo sostenitori di una più ampia partecipazione del Popolo, affinché sia coinvolto sempre più nelle scelte della Res Publica, in modo chiaro e referenziato attraverso il Tribuno della Plebe eletto dal popolo sovrano.
E' nostro impegno sin da ora chiedere la completa e totale adozione della Costituzione in tutte le sue parti, affinché il lavoro portato avanti si concretizzi materialmente in un miglioramento delle condizioni culturali e democratiche della Res Publica.
Sarà nostra ossessione batterci per la creazione di un progetto che ricalchi la felice esperienza della Costituente: una commissione di ampio respiro che si occupi di stilare i codici civile e penale per la nostra Repubblica.
Il primo passo delle nuove Assemblee Legislative deve essere la creazione di regolamenti interni chiari, precisi e condivisi dalla più ampia maggioranza. Senza regolamenti i dettami della Costituzione non trovano corretta applicazione, perciò ogni lavoro delle assemblee sarà mortificato dalla mancanza di regole apposite.
I regolamenti sono da esportare anche nel forum: deve essere chiaro e inequivocabile il regolamento del forum. Ma sopratutto deve essere democratico e volto a tutelare la libertà, non opprimere gli utenti con regole inutili e liberticide. Regole che tutelino gli utenti e non chi si ritrova con un qualunque ruolo di moderazione.
Per la moderazione e l'amministrazione del forum chiederemo che la scelta, ove non condizionata a diverse condizioni (come la gestione delle sezioni dei partiti o le attività del CNAI o le istituzioni), sia subordinata ad un processo democratico e di garanzia, onde evitare la concentrazione in un gruppo ristretto di persone della gestione del forum ma anche di tutte le strutture virtuali della Res Publica.
Esteri e DifesaDurante questo consolato i contatti con altre micronazioni (anche di lingua non italiana) sono stati fervidi e molto produttivi. Ci impegniamo adesso a rafforzare queste relazioni venutesi a creare per permettere la formazione di un terreno intermicronazionale democratico e favorire anche gli scambi culturali tra la nostra micronazione e le altre.
La nostra idea è chiara e semplice: il MCR si farà promotore di una sempre più ampia diffusione della Res Publica sul panorama mondiale. E' necessario che la nostra patria entri nei consessi intermicronazionali da elemento di spicco delle micronazioni italofone. Non è per la Res Publica limitarsi al semplice contesto regionale. E' suo dovere espandere sempre più lontano le relazioni internazionali.
Affiancata alla marcia fuori dalla penisola, è parimenti cruciale rilanciare l'UMI in modo nuovo. I progetti avanzati fino ad ora si sono arenati, per mancanza d'impegno e per mancanza forse di una convinzione autentica, ma sopratutto di un chiaro scopo dell'UMI. Per noi l'UMI deve diventare un concreto organismo cui tutte le micronazioni italofone possano rivolgersi per cercare pace e giustizia.
Le recenti vicende Vetlane hanno messo in mostra quanto l'esistenza di un organismo sopra le parti poteva tornare utile per risolvere pacificamente e in fretta i contrasti. Ma ci sono anche altri esempi, come le questioni giudiziarie che vedano coinvolti esponenti di diverse Micronazioni.
Dal MCR è venuta gran parte della legislazione costituzionale in materia di difesa e la nostra proposta ne segue le indicazioni. Ci impegniamo alla formazione di un team informatico qualificato per la tutela della sicurezza della nostra micronazione, aprendo se necessario dei corsi volti ad arricchire le capacità e le conoscenze dei Quiriti che desiderino difendere la patria.
Tutti i membri abili del MCR si offrono sin da ora per questo scopo ed estendono questo invito a tutti gli altri cittadini di buona volontà e fedeli alla Res Publica.
GiudiziarioIl MCR, come già detto, prende un impegno chiaro con i suoi elettori e con tutti i Cittadini Quiriti: è tempo che la Res Publica abbia un codice penale sicuro e legittimo, che punisca i cittadini ma non faccia della Res Publica una dittatura della legge.
Tutti i nostri eletti in ogni grado e ordine si batteranno per la realizzazione del Codice, il primo vero passo per la concretizzazione di quell'apparato giudiziario che abbiamo voluto rappresentare con la Costituzione. Un sistema, quello giudiziario, cui il MCR saprà dare la sua solita partecipazione attiva (giudici e persone competenti) e propositiva.
C'è chi vorrebbe affidare al sistema giudiziario la stesura delle leggi. Noi contestiamo da subito questo tipo di proposte: le leggi le debbono fare i Senatori, non i giudici chiamati a giudicare proprio in conformità a quelle leggi.
Altri argomentiSotto questa categoria rientrano tutte le attività collaterali volte a espandere le potenzialità della Res Publica e dei Quiriti.
Riconosciamo il valore di chi si è già impegnato nella propaganda, e siamo onesti: questa è la direzione giusta, questo il modello che va amplificato portando la Res Publica ovunque sia possibile.
Fondamentale è il sostegno pratico alle iniziative culturali volte ad accrescere i Quiriti come popolo di saggi e non di succubi. Per questo noi pensiamo che gli spazi culturali (Università e Scuola Palatina in primis) debbano diventare un punto di scambio della cultura per "osmosi" attraverso la condivisione del sapere e lo stimolo alla curiosità, autentico motore della conoscenza.
Per noi ogni iniziativa nella direzione del progresso è una buona iniziativa e - se sana - non ci soffermeremo di certo sul colore politico di chi la propone e la sostiene, anzi faremo di tutto per portare avanti i buoni progetti.
Ancor di più ci batteremo per lo sviluppo armonioso del CNAI, per la concretizzazione del Consiglio secondo le disposizioni della Costituzione e con un passo in avanti che faccia sentire la voce di chi svolge un'attività lavorativa spontanea e vitale per la Res Publica.
Con noi è iniziato un progetto che riteniamo fondamentale: approntare un sito internet completo per la Res Publica e che sia il nostro biglietto da visita con l'esterno. Noi vogliamo che il sito sia sfruttato ed esaltato nella sua completezza, che diventi il riferimento primo dei Quiriti nel mondo virtuale.
Al sito, proprio Flavio Giulio Bellico ha proposto di affiancare l'Enciclopedia, un progetto che è stato trascurato ma che non può giacere nell'oblio. Essa è fondamentale per la maturazione culturale della nostra Patria: essa è necessaria per tenere viva la conoscenza della storia della Res Publica, dei suoi personaggi e delle istituzioni. L'Enciclopedia può diventare a buon titolo un obbligo morale per ogni cittadino, per dargli il diritto dovere di conoscere le fondamenta della sua Patria.
CONCLUSIONEQuesto è il nostro programma. Come avrete notato ci siamo limitati all'azione che possiamo svolgere e favorire dentro le Assemblee Legislative - il Senato ma anche l'Assemblea Popolare - e da cittadini fieri della propria patria e del loro lavoro.
Ma questo non è tutto. Vogliamo inaugurare un nuovo corso per la politica.
Vogliamo cogliere questo momento di svolta nella storia della Res Publica per cercare di inaugurare una nuova stagione della politica, in cui non s'insegua quella polarizzazione e quell'inquadramento coatto che purtroppo sta caratterizzando l'attuale politica.
La Res Publica è ancora giovane e i problemi da affrontare non sono certo quelli che possono vedere gli opposti schieramenti darsi battaglia. Ci sono in ballo i capisaldi della Repubblica e le leggi che la devono governare. Ora è il momento di abbandonare le logiche logore dei partiti carrozzoni che si riempiano di migliaia di voci, che si zittiscono solo per spartirsi le poltrone. No, la nuova fase deve prevedere sì l'unione di molte voci, ma di voci di volenterosi disposti a portare avanti un lavoro concreto per la Res Publica, senza farsi remore su quale sia il partito o il colore politico di coloro con cui si sta lavorando.
Purtroppo dobbiamo evidenziare che alcuni hanno perso di vista questo dettaglio: chi ricopre un incarico non deve fare sfoggia del suo potere né farsi arrogante e sovrastare i cittadini. Egli deve riconoscere umilmente il suo ruolo di servitore chiamato al sacrificio di un lavoro, faticoso ma che porta onore proprio per questo.
E il lavoro deve essere la bussola di ogni attività futura.
E' per portare avanti questo programma e questi intenti che il MCR ha deciso di presentarsi ai Quiriti in solitaria, non aderendo a nessuna coalizione e non presentando candidati Consoli per queste elezioni.
Non è un rifiuto a sostenere la responsabilità di governo né a discriminare le due coalizioni maggiori. E' però certo che in entrambe non vi è un concreto spazio per il MCR come autentica forza propositiva inserita a pieno titolo.