PFC

Nome: Partito Fascista Combattente, P.F.C.
Data di fondazione: 04/03/2007
Fondatore: Flavio Cornelio Silla
Presidente: Caio Regolo Cicerone
Segretario: Flavio Cornelio Silla
Il PFC è un partito politico della Res Publica SPQR Repubblica Romana che si ispira liberamente all'ideologia fascista. Il PFC è stato fondato da Flavio Cornelio Silla il 4 marzo 2007 e ad oggi è il partito più grande della Repubblica.
Ideologia del PFC
Il PFC si ispira liberamente agli ideali di quella grande ideologia che è stato il fascismo, che come tutte le grandi cose non è facilmente definibile e inquadrabile in uno schema preciso, ma è in grado anche di mutare le forme e i mezzi necessarie per raggingere il fine di una società giusta e felice, alla quale lo stato deve fare da garante.
E' nel dubbio che sta la crescita, è nel riconoscimenteo dell'errore che si apre la strada per migliorare, quindi bando alle certezze assolute e ai dogmi incontestabili. A parte questo appare chiaro che senza dei punti saldi di appiglio la società non può andare da nessuna parte e rischia di sprofondare nell'anarchia, che è il peggior stato in cui si possa vivere, dal momento che finisce per prevalere la legge del più forte. Questi punti saldi sono i valori, nei quali noi crediamo stia la vera grandezza dell'uomo. L'idea è sempre superiore alla cosa e i valori sono sempre superiori al possesso materiale; questo noi crediamo.
I nostri valori sono la fedeltà, il lavoro, la famiglia, la patria, l' onestà, il coraggio. Uno stato che può contare su cittadini che posseggono questi valori può superare ogni difficoltà. E la più grande dimostrazione di questo è stata Roma, che finchè ha potuto contare su ciò ha resistito a tutte le difficoltà, ha vinto tutte le guerre ed è sopravvisuta. Se analizziamo le cause della sua caduta le troviamo proprio nella decadenza dei costumi onesti che erano stati della repubblica, distrutti dalla corruzione, dai vizi, dall'agio e dalla fine del senso di responsabilità degli individui per lo stato e la comunità.
Per quanto riguarda lo stato crediamo che debba essere retto da un governo eletto dai cittadini, forte e dotato di un potere legislativo che permetta alla manovra di governo di essere tempestiva ed efficace. Il pericolo di abusi del potere devono essere scongiurati dallo stesso spirito dei cittadini, in quanto soggetto votante e/o politico, che devono avere una altissima coscienza del bene pubblico quale bene supremo e sapere di conseguenza quando accettare misure forti e dure e quando opporsi all'eccesso. Il compito di formare tale spirito nei cittadini è ovviamente dello stato; e sia ben chiaro che questo non è indottrinamento ma formazione ed educazione alla coscienza civile, indispensabile per essere davvero buoni cittadini e garantire una salda base allo stato. Parimenti la libertà, che è un bene importantissimo dei cittadini, va però racchiusa nei suoi veri limiti, che sono quelli dei valori e delle istituzioni basiche della natura umana, che non possono essere in alcun modo trasgrediti o violati e su questo la legge deve intervenire in maniera dura e inesorabile. Chi propaganda per libertà e conquiste la liberalizzazione di pratiche o comportamenti contrarie alla natura stessa dell'uomo non si rende conto, per stoltezza o egoismo di interessi personali, che ciò porterebbe ad uno sfaldamento dell'intera società e al crollo di tutti i valori sui quali l'umana convivenza si basa.